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Un importante traguardo per l’Associazione Abbadia – guidata dalla presidente Annamaria Fazzari – che ha promosso l’iniziativa con il patrocinio del Comune di Taurianova e della Consulta delle Associazioni di Taurianova, e con la collaborazione di diversi partner. Vivo apprezzamento da parte dei visitatori di tutte le età, molti dei quali hanno partecipato ad un incontro con Vincenzo De Moro, lo scorso primo settembre: un vero e proprio viaggio nell’arte, alla scoperta della storia, dei motivi e del percorso personale dell’artista.

Vincenzo De Moro, pittore, scultore e anche scenografo, – allievo del grande Toti Scialoja – vive ed opera a Roma, ma ritorna spesso nel paese d’origine dove trae linfa per il suo lavoro creativo. Nei suoi dipinti, infatti, luce e colori sono prova tangibile delle sue radici meridionali. Come afferma l’artista Carlo Serafini, “…la luce di un certo meridione originale e originario riverbera nei timbri accesi” delle sue opere.

Tensione creativa ed emotiva che sfocia in segni e colori alla continua ricerca di un equilibrio, di una sintesi. “…la giustezza, la sapiente appropriatezza del colore, sempre esposto, a volte persino scorticato per il troppo scoprirsi, per il troppo offrirsi, pare proporre una tardiva riparazione, una qualche tregua insoddisfatta” disse il maestro Scialoja a proposito della pittura di De Moro.

Ogni pennellata è allora strumento di indagine interiore anche per lo spettatore, che rimane inevitabilmente rapito dalla forza espressiva dell’artista calabrese, tra i più stimati nel panorama contemporaneo e che sarà tra i protagonisti della prossima Esposizione Triennale di Arti Visive di Roma. Tra gli illustri visitatori della mostra, il maestro Cesare Berlingeri, che ha espresso parole di elogio nei confronti dell’artista e degli organizzatori dell’evento.